Capodanno 2017: il Tar del Lazio blocca l’ordinanza capitolina contro i fuochi d’artificio legali

1.523 views

E’ di poche ore fa la notizia che il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio, dopo un ricorso presentato dalle associazioni pirotecniche, ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Roma – Virginia Raggi – con un decreto cautelare urgente.

La sindaca disponeva con ordinanza n. 145 del 22 u.s., che a far data dal 29 dicembre 2016 al 1° gennaio 2017, nella capitale, fosse vietata qualsiasi iniziativa pirotecnica, pubblica o privata, nel raggio di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali. 

Il Tar, oltre ad aver sospeso tale ordinanza, ha fissato inoltre una camera di consiglio per il 25 gennaio 2017 per discutere nel merito la questione.

Si spera finalmente, che i sindaci tutti, applicano la circolare minsteriale n. 0018798 del 09 dicembre u.s. con la quale il M.I. disponeva che SOLO I PREFETTI possono emettere determinate ordinanze, vietando quindi, i sindaci ad emetterle in quanto privi di competenze. Purtroppo, nonostante l’emissione di tale direttiva ministeriale, ci sono ancora tantissimi sindaci che prendono iniziative che vanno ben oltre il loro compito, andando quindi contro ciò che il Ministro dell’Interno ha disposto, in virtù del fatto che gli articoli pirotecnici sono regolarmente riconosciuti ed omologati sia dal Ministero dell’Interno che direttamente dalla CE e che quindi rispettano rigide direttive comunitarie sia contro l’inquinamento che contro il rumore, stabilendo paletti entro i quali questi artifici, impiegati principalmente per capodanno, debbano rientrare, sono LEGALI! 

Si evince che le ordinanze emesse dai sindaci contro i “botti” LEGALI E RICONOSCIUTI DALLA C.E., non sempre sono regolari e quindi facilmente opponibili in caso di violazioni elevate dagli organi accertatori anzi, si precisa che potrebbero essere richiesti importanti RISARCIMENTI economici derivati dai mancati guadagni che i rivenditori AUTORIZZATI potrebbero avere in tale contesto, dettati dalle gravi perdite che queste ordinanze contro i fuochi d’artificio legali, potrebbero provocare.

Commenta l'articolo:

commenti