“A Sciaccariata 2018”

Come ogni anno si rinnova un rito antichissimo che affonda le proprie radici nella notte dei tempi, una notte di fuoco e devozione dove la pietà popolare, il folklore e la storia della salvezza si fondono in un unica anima che danza a ritmo di tradizione e fede.

La sera del Sabato Santo a Ferla tutto inizia dalla veglia di Resurrezione, la benedizione del fuoco e l’accensione del Cero Pasquale danno via al canto del “Precomium” alla veglia vera e propria e al canto del Gloria, tutte le campane del paese suonano il plenum annunciando al mondo che Cristo e Risorto.
Terminata la celebrazione esce in processione l’Addolorata alla ricerca del figlio morto sul calvario il giorno prima, Maria Immacolata vestita a lutto visita le strade principali e dai vari angoli della cittadina si odono le campane maggiori delle chiese che suonano a slancio, ogni rintocco grida “sa unn’é”.

Già si vedono tra la folla le prime “sciaccare”… Mentre Maria rientra nella Basilica di San Sebastiano dalla Chiesa del Carmine Cristo Risorto trionfante, con le luci del corso spente e alla sola luce delle “sciaccare” inizia la sua corsa verso il monastero alla sommità del paese.

1° Galà pirotecnico – specialità passaggio veloce 

Dalla Basilica San Sebastiano alla Chiesa Madre la ditta “Pirotecnica Iblea” di Lorenzo Massari da Ragusa.
Dalla Chiesa Sant’Antonio al Monastero del T.O.R. la ditta “FirEmotion” di Nino Belardo da Trecastagni (CT).

Gli spettacoli pirotecnici sottolineeranno il trionfo di Cristo sulla morte.

Fonte Ope di Paolo Galioto

 

Commenta l'articolo:

commenti